Cosa accade se non si monta un defangatore magnetico ?

fango

 

 

 

La vita delle caldaie dipende da una buona manutenzione, che può avvenire grazie all'impiego di defangatori magnetici. Scopriamo i vantaggi di questi accessori indispensabili per un impianto di riscaldamento.

Cosa fare quando la pressione è forte

Defangatori: sono obbligatori o no?

Perché si definisce defangatore magnetico?

Che cosa c'è dentro il defangatore?

Defangatore magnetico: marche più vendute

 

Il defangatore magnetico è un dispositivo antifango che, in idraulica, viene utilizzato per prevenire il deposito di sabbia, fango, terra, sassolini e sostanze ferrose all'interno della caldaia e di impianti come scaldabagni e lavatrici.

Indicato anche con la sigla filtro df, questo apparecchio può funzionare sia in modalità automatica sia manuale e, di solito, viene utilizzato prevalentemente in ambito domestico (l'uso del defangatore per l'acqua di pozzo è invece più raro e lo si può riscontrare per lo più in ambienti rurali e dove questo tipo di acqua viene usato non solo per irrigare gli orti, ma anche per abbeverare il bestiame).

I defangatori industriali, rispetto a quelli utilizzati all'interno delle case private, non presentano particolari differenze, fatta eccezione per le dimensioni: i defangatori domestici infatti possono arrivare ad un'altezza massima di un metro e mezzo (raramente un metro e settanta), mentre quelli industriali, a seconda del modello, possono arrivare anche a raggiungere un'altezza di cinque metri e un peso di svariate tonnellate.

Per quanto concerne invece gli usi del defangatore, a dispetto di quello che si crede, questo apparecchio non è in grado di rendere potabile l'acqua. Per questo motivo, per raggiungere questo scopo, si preferisce l'uso preventivo di un filtro chiarificatore a sedimenti, che si occupa di rimuovere tutte le impurità senza alterare il gusto dell'acqua, e successivamente di un trattamento a raggi violetti, che in genere viene effettuato nelle tubature principale e, al termine del quale, si ottiene un'ottima acqua da bere.

 

Perché si crea la condensazione in una caldaia?

 

La condensazione in una caldaia si crea perché l'acqua viene scaldata tramite il calore generato dal processo di combustione, dando così origine al vapore acqueo.
Questo vapore, nelle caldaie tradizionali, viene espulso tramite i fumi dei gas di scarico, mentre nelle caldaie più all'avanguardia, come le caldaie a condensazione, viene trattenuto, condensato e trasformato in energia.

 

Defangatori: sono obbligatori o no?

I filtri defangatori non sono obbligatori per legge e, diversamente dalle caldaie (per le quali esiste una lista di norme molto precise e che, tendenzialmente, si dovrebbe rispettare per evitare il rischio di incappare in multe, danni ecologici o danni alla propria abitazione), non sottostanno a regolamentazioni specifiche, ma il loro utilizzo può apportare numerosi vantaggi al consumatore. Il primo è un notevole risparmio: l'installazione di un defangatore magnetico spesso può portare ad una riduzione significativa della bolletta dell'elettricità, anche di 800 euro. In secondo luogo, e questo è un altro aspetto importante, questo apparecchio è in grado di allungare la vita della caldaia e di ridurre il rischio di incorrere in guasti.
Per esempio, se lo scambiatore si ostruisce, ciò non solo porta la caldaia a consumare più elettricità per riscaldare l'acqua, ma in più se lo si vuole sostituire si dovrà mettere in conto una spesa di quasi 1000 euro.

Un investimento economico non da poco e la ragione per cui, anche se la caldaia è nuova, le persone a cui capita preferiscono cambiarla completamente piuttosto che sostituire soltanto un singolo pezzo.

 

Perché si parla di filtro: da cosa protegge?

Quando parliamo di filtro, ci possiamo riferire ad una miriade di cose, dal filtro della crema solare alla VPN che filtra il traffico in uscita e in entrata, ma rimanendo invece nell'ambito dell'idraulica con questo termine si indica generalmente un dispositivo che viene utilizzato per migliorare la qualità dell'acqua. Questo dispositivo, oltre ad impedire che la terra, i sassolini, il fango e altre impurità entrino nella nostra acqua, ci protegge da tutti quegli elementi dannosi per la nostra salute o che possono alterare il gusto dell'acqua potabile, senza per questo poter mai sostituire il compito di un depuratore.

 

Perché si definisce defangatore magnetico?

Il defangatore magnetico viene definito così perché utilizza un sistema di filtraggio magnetico, che a differenza degli altri presenti sul mercato, è in grado di rimuovere più velocemente le parti ferrose (esempio: magnetite) che si trovano nell'acqua e che, con il passare del tempo, possono danneggiare gli interni della caldaia. Questo apparecchio può essere montato sia sulle caldaie a condensazione per garantirne l'efficienza energetica sull'arco di un lungo periodo di tempo, sia per migliorare le prestazioni di apparecchi già esistenti all'interno di un'abitazione per aumentare la loro performance e ridurre anche i consumi di energia elettrica.

 

Funziona realmente o è una convinzione per vendere?

Il defangatore magnetico non solo funziona, ma viene anche consigliato dalla maggior parte degli idraulici e delle case produttrici per risolvere i problemi più comuni che possono avere le caldaie. Per fare un esempio un cliente, che in casa sua aveva una Vaillant, tutti i mesi doveva far fronte ad una bolletta molto salata da pagare. Dato che non sapeva come fare, ha quindi chiesto consiglio al suo idraulico di fiducia per sapere cosa fare. Questo gli ha consigliato l'uso del filtro defangatore di Rbm, che a differenza dei concorrenti, è molto compatto, maneggevole e facile da montare.

filtro defangatore rbm

 

A neanche un mese dall'utilizzo, il cliente ha dichiarato di non aver mai fatto una scelta così azzeccata in vita sua:

Non solo funziona perfettamente e presenta un ingombro ridotto, ma in più la pulizia periodica risulta pratica e molto rapida. Lo consiglio a tutti!”

 

Un altro cliente, che aveva un serio problema con la pulizia del suo impianto, ha invece dichiarato:

Il defangatore magnetico si è rivelato un prodotto ottimo ed estremamente utile per la pulizia dei miei impianti con termosifoni in ghisa. Mi sento davvero di consigliarlo per questo motivo a tutte le persone che hanno il mio stesso problema. Inoltre, a differenza di altri defangatori, è anche facile da montare.”

 

La testimonianza più significativa è arrivata però da un cliente che, dopo aver rotto due caldaie (una delle quali nuova di zecca), ha deciso di acquistare una caldaia di nuova generazione e di installarci un defangatore magnetico:

Una delle caldaie era molto vecchia e, quando volevo fare una doccia calda, l'acqua era terribile: usciva sempre molto bianca e, a volte, ci volevano diversi minuti prima che diventasse calda, con il risultato che tutti i mesi arrivava una bolletta dell'elettricità molto salata solo per quello. Adesso però con il defangatore è tutt'altra cosa, perché non solo l'acqua esce limpida e libera dal calcare, ma in più la caldaia sembra funzionare meglio: non ci impiega secoli come prima per riscaldare l'acqua e anche il mio portafoglio ne ha beneficiato, perché i consumi energetici si sono ridotti, quindi anche la fattura dell'elettricità è risultata meno salata.”

 

Che cosa c'è dentro il defangatore?

All'interno del defangatore c'è un filtro che, quando arriva l'acqua, si occupa di purificarla e di separarla da tutte le sostanze nocive. Ciò avviene grazie ad un particolare tipo di magnete, che con la sua forza cattura queste impurità, mentre il filtro impedisce che le stesse arrivino a danneggiare le parti più delicate della caldaia. Il magnete è protetto da una guaina, quindi oltre a svolgere al meglio le sue funzioni, non viene alterato in alcun modo dalle sostanze ferrose né tanto meno dal calcare o dagli altri agenti aggressivi presenti nell'acqua.

I sali per caldaia invece, chiamati anche sali polifosfati, non si trovano all'interno del defangatore, ma possono essere inseriti in un dispositivo chiamato dosatore di polifosfati, che serve per diminuire gli effetti dannosi del calcare (a differenza del defangatore, che è facoltativo anche se consigliato, questo apparecchio dev'essere installato obbligatoriamente in presenza di acque dure o molto dure).

 

Defangatore magnetico: migliora la qualità dell'acqua?

Sì, anche se non la rende potabile, il defangatore magnetico è in grado di migliorare in modo evidente la qualità dell'acqua, rendendola limpida e adatta, per esempio, per lavare i piatti o per l'igiene personale.

 

Perché arriva il ferro nell'acqua?

La principale causa della presenza di ferro nell'acqua è lo stato delle tubature: in alcune province italiane, soprattutto in quelle in cui non viene effettuata una manutenzione regolare sull'impianto idraulico, non è raro che nell'acqua siano presenti impurità più o meno macroscopiche a causa del deterioramento in uno o più punti delle tubature attraverso cui passa l'acqua. L'acqua ferrosa però, oltre ad essere provocata dallo stato di deterioramento dei tubi, può essere riscontrata anche in natura: per esempio l'acqua del pozzo, proprio perché è più statica e non viene rimescolata in continuazione da una corrente, con il passare del tempo può diventare torbida e assumere un sapore metallico molto sgradevole.

Ciò è dovuto alla presenza di ferro nel terreno, che si riversa nell'acqua e che le dà anche quel colore marroncino o giallo decisamente non bello da vedere. 
Altri fattori di rischio che possono pregiudicare la qualità dell'acqua, oltre ai due che abbiamo visto, sono la presenza di aziende o di fabbriche nelle vicinanze che sversano liquami nel terreno e, così facendo, contaminano le risorse idriche, i batteri che possono dare origine a malattie infettive (è il caso della legionella, che nel 2018 ha scatenato il panico in Lombardia e provocato numerosi morti), l'elevata presenza di calcare o derivanti dagli scarichi delle città o dall'uso scorretto di pesticidi e diserbanti.

 

Cosa succede se l'acqua è cattiva e non si montano i defangatori?

Se l'acqua ha una presenza elevata di calcare e non si montano i defangatori, non solo l'acqua al momento dell'erogazione avrà un colore biancastro, ma avrà anche un sapore poco gradevole e, con il passare del tempo, potrà danneggiare non solo le tubazioni e i soffioni della doccia o della vasca da bagno, ma anche i componenti delicati della caldaia.

Ciò non solo costringerà il consumatore a fare un investimento economico importante per sostituire la caldaia, ma in più non appena il calcare inizierà ad intaccare l'impianto di riscaldamento, si potranno verificare conseguenze come acqua non riscaldata a sufficienza oppure tempi abnormali (anche 30 o 40 minuti!) per riscaldare l'acqua per un bagno o per una doccia. Da ultimo, ma non meno importante, si dovrà anche effettuare più volte la manutenzione e la pulizia dell'impianto idraulico, con il risultato che oltre a spendere centinaia di euro in bollette per l'energia elettrica, li si dovrà preventivare anche per la fattura dell'idraulico.

 

Quanto costa montare un defangatore magnetico?

Il costo di un'installazione di un defangatore magnetico da parte di un professionista va da un minimo di 150 euro fino ad un massimo di 200 euro. Questo intervento in genere non richiede più di un'ora e mezza di lavoro. In alternativa, se si ha esperienza con il fai da te e si ha già eseguito piccoli lavori di idraulica, è possibile installare il defangatore anche da soli, senza contattare un'idraulico. L'operazione di montaggio non è molto complessa e, di solito, richiede tra i 30 e i 40 minuti di lavoro. Il defangatore magnetico dev'essere messo davanti alla caldaia, in modo che l'acqua venga correttamente filtrata dall'impianto di emissione alla caldaia.

Alcuni modelli però, che sono stati pensati proprio per le stanze in cui non c'è molto spazio, possono essere montati anche sotto la caldaia e con il corpo rivolto verso il basso.

 

Importanza della manutenzione di una caldaia e di un impianto di riscaldamento

La manutenzione della caldaia, in accordo con le regole del comune di domicilio, dev'essere effettuata di norma almeno una volta all'anno. A differenza dell'installazione del defangatore magnetico, che è facoltativa, la manutenzione della caldaia a gas e a condensazione è obbligatoria per legge, soprattutto per evitare il rischio di incidenti come esplosioni e incidenti o danni per l'ambiente.
I termini per la manutenzione devono essere rispettati in modo rigoroso, a meno che non si voglia andare incontro a sanzioni pecuniarie.
I comuni italiani, una volta all'anno, effettuano dei controlli casuali e, durante gli stessi, occorre esibire il libretto e le fatture che attestano l'avvenuta manutenzione della caldaia.

La manutenzione della caldaia è un semplice check up del funzionamento della stessa e, in genere, il suo costo va dagli 80 ai 100 euro.

Le cose più importanti da fare sono essenzialmente due: il controllo dell'effettiva efficienza energetica della caldaia e la manutenzione ordinaria, che viene eseguita per garantire la sicurezza dell'impianto di riscaldamento. La manutenzione dev'essere effettuata soltanto da aziende che sono in regola con le leggi vigenti, che sono riconosciute e che sono abilitate a fare questo tipo di operazioni. Per quanto riguarda il lavaggio dell'impianto, è obbligatorio soltanto nel caso in cui si decida di installare un nuovo impianto, di effettuare delle ristrutturazioni domestiche che arrivino a coinvolgere l'impianto stesso o di sostituire la vecchia caldaia con una di nuova generazione.
Per gli altri è facoltativo e non necessario, tranne quando la caldaia fa troppo rumore, impiega diversi minuti per riscaldare l'acqua o quando alcune stanze della casa sono più fredde rispetto alle altre.

Il lavaggio dell'impianto di riscaldamento invece andrebbe fatto una volta ogni dieci anni.

 

Defangatore magnetico: le marche più vendute

Le marche di defangatore magnetico più conosciute sono la Caleffi, la Rbm, la Giacomini e la Far. Il defangatore magnetico della Caleffi, oltre ad essere caratterizzato da un design compatto e solido, si adatta sia alle tubazioni verticali sia a quelle orizzontali, mentre quello prodotto dalla Rbm risulta molto apprezzato dagli acquirenti in quanto è facile da montare, pertanto non richiede l'intervento di un professionista d'idraulica. I defangatori di Giacomini sono caratterizzati da un corpo leggero, realizzato in ottone o in acciaio, dotato di attacco portagomma e di un filtro in acciaio, quindi molto resistente, che separa le impurità dalle guarnizioni.


Quelli che possiamo trovare in vendita a Bricoman invece, sono realizzati in ottone, con attacco 3/4, e pensati per le caldaie murali, ovvero per quei tipi di caldaia che vengono installate sulla parete e non a terra e che in genere vengono preferite da chi non ha molto spazio a disposizione. Infine, il defangatore della Far, che è attualmente uno dei migliori defangatori per caldaie presenti sul mercato, ha dimensioni ridotte che lo rendono adatto per l'installazione sotto le caldaie.
Per quanto riguarda invece i prezzi, i defangatori magnetici più economici sono quelli prodotti dalla Rbm, che vanno dai 45 ai 50 euro, mentre i più costosi sono quelli della Far, che vanno dagli 89 euro in su.

Il defangatore magnetico non ha caratteristiche in più rispetto al dirtmag, in quanto il dirtmag non è altro che il nome inglese per definire il defangatore magnetico.

 

Defangatore magnetico: quali sono le grandezze più utilizzate?

La grandezza più utilizzata nelle case degli italiani è la 18,4x10,8x8,2 centimetri, che oltre ad essere la più compatta, è anche la più pratica in quanto può essere montata sia sulle caldaie a muro sia sulle caldaie tradizionali e sotto le caldaie più piccole.

Defangatore magnetico: differenze con addolcitore, decalcificatore e disaeratore

Addolcitore: questo dispositivo, a differenza del defangatore magnetico, viene utilizzato non solo per eliminare i residui metallici e il calcare, ma anche per eliminare il magnesio, il calcio e tutti quegli elementi che possono modificare in modo significativo il gusto dell'acqua di rubinetto. Un addolcitore viene utilizzato per rendere le acque dure e molto dure, quindi ricche di calcare, gradevoli da bere.

Decalcificatore: oltre a prolungare la vita della caldaia, questo dispositivo non si limita soltanto a togliere il fango, ma svolge un'azione protettiva sulle tubature e sugli altri impianti, difendendoli dalla ruggine e dal calcare. Ciò è possibile grazie a speciali impulsi elettronici, che vengono inviati attraverso l'acqua e che modificano il processo di cristallizzazione del calcio.

Disaeratore: questo apparecchio, molto utilizzato nelle caldaie industriali, serve soprattutto per rimuovere il gas e l'ossigeno, quindi non le parti ferrose, dalla rete idrica. È un dispositivo molto piccolo e che rimuove tutte le bolle di gas che possono formarsi nella camera di combustione principale.

 

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