wc locale

 

Quando si mette a confronto il bagno della propria casa e quello di un locale pubblico, a primo impatto si pensa che vi sia una differenza abissale, ma alla fine le differenze sono più a livello di igiene e di frequenza nell'utilizzo più che dal punto di vista dello scopo e le finalità con le quali vengono progettati.

Tra le cose principali che hanno in comune le due tipologie di bagni ci sono sicuramente la presenza del water e del lavandino e parte dell'arredamento, mentre è ovvia la mancanza della doccia e del bidet in quelli pubblici. Questo chiaramente perché il bagno di un locale pubblico viene utilizzato principalmente per soddisfare bisogni fisiologici immediati, intendendolo come un luogo di passaggio, senza quindi la necessità di soffermarsi a lavarsi nella doccia o di utilizzare un bidet, dopo aver defecato. Tali pratiche infatti vengono circoscritte al bagno della propria casa ed è quasi impossibile trovare un bagno di un negozio in cui è installata doccia e bidet assieme, a meno che il titolare del locale non viva in quello stesso spazio. La ragione dell'assenza di doccia e bidet nel bagno di un bar è legata all'assenza di spazio sufficiente e di limitare il tempo di permanenza medio da parte dei clienti.

Bagno di casa e bagno pubblico: l'ambiente è fondamentale

Quando pensiamo al bagno, quello della propria casa possiamo dire che rappresenta un luogo privato, una sorta di oasi dove oltre ad ottemperare a qualsiasi bisogno che va dalla doccia a quello puramente fisiologico, possiamo trovare un luogo di ritiro dove trascorrere dei minuti di pausa e di tranquillità, anche all'interno di giornate particolarmente caotiche trascorse in famiglia.  

Il bagno pubblico è invece quello che possiamo definire un porto di mare, dove andranno a transitare diverse persone e nel quale ci tratterremo meno tempo possibile. In una giornata, a seconda del tipo di locale, passano nel bagno centinaia di persone, in alcuni casi, come per i centri commerciali, i servici igienici possono essere presi d'assalto da migliaia di persone, un rischio più alto di danneggiare i complementi d'arredo.

Specialmente per quanto riguarda il bagno pubblico la maggiore differenza rispetto quello privato è l’aspetto dell’igiene, dato che, come è facile intuire, un bagnetto in cui transitano massimo 7 persone diverse nella giornata, sarà quasi sempre più pulito di quanto non sarà un wc di un negozio durante il week end, vista la maggiora affluenza.
Nei bagni pubblici la pulizia è talmente scarsa da rappresentare un vero problema e non sono poche le persone che preferiscono trattenere la cacca piuttosto che entrare in un bagno pubblico. Altri ancora sono talmente terrorizzati dal rischio di contrarre malattie da utilizzarli, ma con grandissime remore. Questo tipo di soggetti utilizza qualsiasi escamotage per evitare il contatto con i sanitari (carta igienica o salviette sopra la seduta) e non è raro che usi dei fazzoletti anche solo per aprire la porta, per non toccare direttamente la maniglia, reputata un ricettacolo di batteri e sporcizia.

 

Bagno di casa e bagno di un locale: il valore delle cose


Quando si va a parlare di bagno si devono tenere in considerazione diversi aspetti, come ad esempio quelli legati alla tipologia di sanitari da inserire che, a seconda del contesto varierà in maniera considerevole.

Un aspetto invece che riguarda esclusivamente i bagni pubblici e su cui gli esercenti devono porre l’attenzione è il feedback che arriva dalla clientela. Può sembrare strano, ma tra i servizi che un cliente si aspetta di trovare funzionante e pratico allo stesso tempo c’è anche il bagno, per cui soddisfare la voglia di pulizia del pubblico significa renderlo contento ed in fin dei conti fidelizzarlo.

In merito alla spesa si devono fare due considerazioni diverse: per il bagno pubblico dove l’utilizzo è maggiore e l’usura più rapida, non è utile spendere cifre elevate, ma nemmeno bassissime, ci si deve tenere su uno standard di prezzo medio di mercato, perchè l'opinione dei clienti potrebbe essere influenzata negativamente anche da wc e lavandini vecchi o poco piacevoli sul piano del design.

Per quanto riguarda la propria abitazione invece, dove l’utilizzo è minore e circoscritto alla propria famiglia, si può usare per un modello molto più costoso e più duraturo che garantisca una resistenza pluriennale e soddisfi la voglia di bello che, chi più o chi meno, abbiamo tutti nei confronti di questo spazio. Per quesa ragione non è raro che anche persone non particolarmente abbienti scelgano bagni di lusso che immagineresti possano permettersi solo dei VIP.

Fino ad ora abbiamo parlato di utenze diverse, ma quali sono nello specifico le loro caratteristiche, a seconda che si tratti di bagni privati o bagni commerciali ?

Nel caso dei bagni di casa è molto semplice, si tratterà ovviamente di genitori e figli, in alcuni casi nonni e amici, nel momento in cui si avranno ospiti a casa.
Nel caso dei bagni pubblici la classificazione è un po' più complessa. Non vi è infatti una categoria che possa essere considerata standard, ma si può dire che, a livello statistico, una maggiore necessità di solito si ritrova negli anziani e nelle donne durante la gravidanza.

Un'ulteriore peculiarità che distingue la composizione di un bagno pubblico rispetto a quello famigliare è data  dalla presenza degli asciugatori elettrici, al posto dei classici asciugamani in tela. Gli asciugamani elettrici rappresentano un grande vantaggio per i gestori che, in questo modo, non hanno più il problema di dover lavare gli asciugamani di tela o di investire nuovi soldi nell'acquisto di rotoli di carta. C’è da segnalare però che ci sono anche dei privati che scelgono di mettere nella propria abitazione asciugamani alimentati con l'elettricità, sostenendo la maggiore praticità ed un risparmio dato dalla minore quantità di asciugamani da pulire in lavatrice.  

tipico asciugamani elettrico con pulsante

asciugamani elettrico

Bagno di casa e bagno pubblico: normative a confronto


Per quanto riguarda il bagno nella propria casa non ci sono specifiche normative che regolino né la misura dei sanitari né tanto meno l’obbligo di avere una finestra per far defluire gli odori delle evacuazioni. Il buon senso vorrebbe che, per essere considerato funzionali e completo abbia al suo interno: il vaso, il bidet, la vasca da bagno o la doccia e il lavabo. Diverso è invece il caso del bagno di un esercizio pubblico, che dovrà rispettare delle norme specifiche, regolamentate a seconda degli Stati in cui si trova il locale commerciale.

In Italia, un locale deve seguire le seguenti regole:  

Con 30 coperti dovrà disporre almeno di un bagno.
Con 50 coperti tavola dovrà disporre di 2 wc distinti, uno per donne e uno per uomini.
Con 100 coperti dovrà possedere 2 bagni per donne e 2 per uomini.
Con 150 coperti dovrà offrire alla propria clientela 3 servizi igienici femminili e 3 maschili.

Volendo riassumere cosa è previsto dalla legge, possiamo dire che ogni 50 posti a sedere in più, un ristorante dovrà mettere a disposizione 1 bagno per ciascun sesso oppure rischierà di risultare non in regola.
Nei casi in cui sono risultino obbligatori due bagni per sesso o più, sarà necessaria anche la presenza di un bagno per disabili.

Un aspetto che pochi prendono in considerazione è quello che riguarda le uscite di sicurezza, che devono essere vicine anche all’area dove si trova il bagno per permettere in caso di necessità un’uscita libera e senza intoppi da questa stanza.

Tra le cose da mettere a confronto tra le due tipologie di bagno non ci dobbiamo dimenticare la rubinetteria, che per quanto riguarda la casa può essere ricercata tra i migliori prodotti in circolazione, in quanto se ne farà un uso moderato e da parte di persone che avranno tutto l'interesse a trattare ogni elemento con estrema cura.
A seconda della tipologia del locale si sceglierà il tipo di miscelatori da installare, in funzione del flusso di persone previsto. Più che a un discorso estetico l’investimento deve essere visto con lo scopo di garantire maggiore resistenza, preferendo la tipologia di rubinetti anti-vandali.
Anche in questo caso però dobbiamo fare le dovute precisazioni visto che nei pub è possibile che l'alcool faccia venire manie distruttive ai clienti, cosa che invece non ci aspetteremmo da chi frequenta un ristorante stellato, che invece rimarrebbe deluso nell'osservare una scarsa attenzione ai dettagli di un bagno.  

Bagni pubblici: le problematiche che si possono incontrare


Quando andiamo a utilizzare i bagni di un locale, specialmente quelli che si trovano in luoghi con una frequenza enorme di persone (si pensi ai bagni degli autogrill), ci si può imbattere in problematiche di diverso tipo. Ecco le due principali:
Può capitare che sia correttamente climatizzato, mediante riscaldamento elettrico, consentendo un utilizzo confortevole anche d’inverno grazie alla doppia funzione di illuminazione e riscaldamento, come accade con le lampade a infrarossi da esterno.

Non si tratta però di una regola fissa ed esistono così bagni di locali commerciali senza un adeguato riscaldamento.
Può capitare che il bagno della stazione di servizio sia addirittura posto all'esterno, esponendo l'utente al freddo e alle intemperie. Inoltre, questi spazi, privi di climatizzazione, diventano ostili d'estate, a causa di un caldo torrido e d'inverno, a causa di un gelo polare.

Una cosa molto utile che nella maggior parte dei bagni pubblici manca, in quanto si trova solamente nei ristoranti di fascia medio/alta, è ad esempio lo scaldasalviette. Si tratta di uno strumento in grado di creare tepore, impreziosire lo spazio, ma anche essere funzionale per asciugare ad esempio una camicia che si è involontariamente bagnata quando si sono lavate le mani.

Esempio di termoarredo di design

scaldasalviette di design


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Bagno di un locale e bagno di casa: la pulizia


Un ultimo aspetto che vogliamo analizzare in merito ai due bagni è quello della pulizia. Una domanda che ci possiamo porre in entrambe le situazioni è la seguente: quante volte è corretto  pulire un wc?
Per quanto riguarda quello di casa è buona norma pulirlo tutti i giorni, in quanto si tratta di un luogo dove l’igiene è decisamente importante, anche perchè ne va direttamente di mezzo la nostra salute intima.  

Anche per quanto riguarda il bagno di un bar la pulizia e l’igienizzazione sono importanti, ci mancherebbe!! Anzi, visto il flusso delle persone che frequentano i servizi di un locale sarebbe buona norma pulire almeno un paio di volte al giorno, ovvero una volta prima di aprire l'attività e una volta a metà giornata. Abbiamo utilizzato l’espressione almeno, perché se si vuole pulire più di due volte questo spazio certamente non si commette un peccato, in quanto un bagno sempre pulito rappresenta un valore aggiunto e un punto a favore del proprio locale.

Quali sono i segreti per igienizzare al meglio i due bagni? Non ci sono segreti, l’importante è pulire con prodotti che oltre a eliminare lo sporco abbiano un forte valore disinfettante, pulendo a fondo ogni elemento presente. Essenziale e è evitare di mettere prodotti per la detersione a portata degli utenti, in quanto possono essere sia rubati, ma soprattutto accidentalmente usati dai bambini, mettendo a rischio la salute di chi li utilizza.

Scritto da Demshop

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