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Le caratteristiche principali del polietilene

Si può incollare o no?

Gli usi del polietilene

Alta o bassa densità

Che cos’è il polietilene?

E’ un composto chimico che nasce dalla polimerizzazione dell’etilene. Più in generale si tratta di una delle più comuni materie plastiche, meglio definita resina termoplastica, che si presenta come un solido bianco oppure trasparente e gode di ottime proprietà isolanti e di grande stabilità dal punto di vista chimico. La grande diffusione di questo materiale evidenzia come sia considerato assolutamente sicuro e quindi apprezzato in vari settori di produzione.

Che cosa vuol dire pn 25?

Prima di tutto è opportuno soffermarsi sul significato di PN, simbolo della pressione nominale, ovvero della pressione interna ammissibile in un componente meccanico. Per un tubo realizzato in polietilene avere un valore nominale pn 25 significa essere un tubo adatto alle alte densità.

La plastica etilenica è la stessa cosa?

La questione è fortemente dibattuta, ma la risposta definitiva sembra essere affermativa. Un materiale realizzato in plastica etilenica, quindi, sarebbe sostituibile al polietilene. Problemi di questo tipo nascono molto spesso con i sacchetti in plastica etilenica dell’Ikea. Di fronte a questi ultimi le persone sono incerte se poterli o meno utilizzare come sostitutivi del polietilene. Anche il polietilene, quindi, come la plastica etilenica rientra tra le materie plastiche.

Che sigla ha il polietilene?

La sigla di tale sostanza è PE mentre la sua composizione e formula chimica è (-C2H4-)n , in cui il grado di polimerizzazione n potrebbe arrivare fino ad alcuni milioni.

Quali sono le caratteristiche del polietilene?

Prima di tutto si tratta di un materiale estremamente leggero il quale gode di resistenza agli agenti chimici, all'acqua e alle soluzioni saline, resistenza alle alte temperature e resistenza ai raggi uv. Si tratta inoltre di un materiale facilmente saldabile ed allo stesso tempo estremamente resistente agli urti. Ha inoltre un grande coefficiente di attrito ed un’ottima stabilità di tipo dimensionale. Importante caratteristica è che il polietilene è termoretraibile cioè è un materiale che per effetto del calore subisce una diminuzione di lunghezza o larghezza. Come già detto in precedenza il polietilene è un polimero, cioè una macromolecola costituita da monomeri, e nello specifico si tratta di un polimero sintetico.

Quale è la sua rigidità rispetto al pvc?

Quando si parla di PVC ci si riferisce al noto cloruro di polivinile, ovvero un materiale termoplastico che viene ricavato dalla lavorazione di materie prime naturali. Entrambi i materiali sono dotati di ottime caratteristiche di resistenza nonostante vengano impiegati diversamente.

La lavorazione del polietilene è difficile?

Per stabilirne la difficoltà bisogna anzitutto capire come avviene. La sua lavorazione parte dalla trasformazione dell’etilene che dal canto suo è un prodotto che deriva da un lungo processo di lavorazione del petrolio grezzo. Dal noto processo di raffinazione del petrolio si ottengono benzine e gasolio e vengono inoltre prodotte alcune nafte pesanti che sono trasformate in etilene e quindi in polietilene attraverso uno speciale procedimento di cracking. La lavorazione del polietilene, quindi, più che difficoltosa potrebbe essere definita lunga. Il polietilene si può riparare? La risposta è sì e la riparazione di un materiale in polietilene è resa possibile tramite alcune apposite tecniche e strumenti. Tra questi, ad esempio, esiste una speciale colla per polietilene sulla cui validità i bricoleurs di mezzo Mondo continuano a interrogarsi.

E’ possibile incollare il polietilene?

Questo è in realtà fortemente sconsigliato in quanto una sbagliata riparazione fatta con la colla potrebbe negativamente modificare le caratteristiche del materiale in polietilene. Nel caso in cui si rendesse necessaria una riparazione sarebbe opportuno farlo mediante l’uso del calore e del processo di fusione.

Quali sono i suoi utilizzi principali?

L’utilizzo del polietilene è molto diffuso in alcuni settori tra cui quello chimico, meccanico elettrico ed alimentare. Viene ad esempio sfruttato ed usato per la realizzazione e la fabbricazione di strumenti come rivestimenti, taglieri o guide di scorrimento. Il polietilene può essere ad alta o bassa densità.   Quali sono gli altri usi del polietilene? Ad esempio nelle piscine dove sono presenti teli in polietilene, per la realizzazione di guanti, teli per pacciamatura dei campi, sacchetti e buste per imballaggio e kayak.

telo in polietilene per piscina

Quali sono le rispettive caratteristiche e le principali differenze?

Il polietilene ad alta densità presenta una struttura estremamente semplice e lineare essendo costituito da una lunga catena di atomi di carbonio, con due atomi di idrogeno collegati a ciascun atomo di carbonio. Una prima sostanziale differenza rispetto a quello a bassa densità è che il polietilene ad alta densità o polietilene lineare è estremamente resistente alla trazione, è maggiormente duro ed opaco ed è capace di sopportare temperature molto elevate. Anche il polietilene a bassa densità è formato da una catena di atomi di carbonio con due atomi di idrogeno per ogni atomo di carbonio. La differenza è che in tal caso la struttura non è lineare poiché vi sono alcune reificazioni. Il polietilene a bassa densità è meno resistente a trazione ed alte temperature. Tra le varie tipologie esistenti è anche possibile parlare del polietilene espanso. Questo tipo di polietilene non è niente altro che il nome acquistato dal polietilene nel momento in cui subisce trasformazione attraverso un processo di espansione chimica o fisica. Le sue caratteristiche variano in quanto solitamente presenta una struttura cellulare più grande ed un aspetto piuttosto ruvido. Esiste il cosiddetto polietilene espanso a cellule chiuse caratterizzato da buona resistenza alla compressione, elasticità ed estrema leggerezza. E’ particolarmente impiegato come isolante termico.

Dove si usa la schiuma di polietilene?

La schiuma di polietilene, nota anche come componente poliuretanica, è utilizzata per riempire, fissare, sigillare e incollare rapidamente. E’ un prodotto sfruttato nelle ferramenta ed è acquistabile in bombolette che ne consentono un’erogazione manuale. E’ opportuno ricordare sempre che per le reti fognarie non bisogna mai utilizzare il pvc che resiste solamente fino ai 75 gradi. L’unico materiale da utilizzarsi in tale ambito è il polietilene ad alta densità. Il polietilene, come già detto, è molto sfruttato nella termoidraulica. Quali sono le ragioni? quella principale è la sua elevata resistenza. Si pensi, ad esempio, al classico tubo in polietilene.

Per l’acqua potabile sono validi e sicuri?

La risposta è affermativa, in quanto esistono tantissime tubazioni realizzate in polietilene per la condotta di acqua potabile oppure da potabilizzare. Il tubo in polietilene nero non si utilizza più da tempo a causa della sua rigidità e necessità di utilizzare particolari raccordi a compressione poco capaci di resistere al cloro e ad altri agenti di natura chimica. Il PVC sia rigido che flessibile è il materiale oggi più utilizzato, ma dovrebbero essere usati entrambi a seconda della zona nella quale bisogna intervenire. Al di là di questa differenza sono ugualmente considerati sicuri per la salute e quindi utilizzabili senza alcun rischio. Oltre a queste tubature vanno ricordate anche le tubazioni in polietilene per gas o alcuni tubi per l’irrigazione dei campi, che possono essere di diametro differente, in relazione alla portata. Realizzate in polietilene sono anche le fosse Imhoff, sfruttate per lo spurgo dei pozzi neri. Il serbatoio in polietilene è sfruttato per stoccaggio di sostanze alimentari, di acqua potabile e per la raccolta di acqua piovana. Questo è reso possibile grazie alla struttura lineare con la quale sono realizzati. E’ meglio una cisterna zincata o in PE? Dipende naturalmente dall’impiego che se ne deve fare. Per questa ragione prima di accingersi all’acquisto di una o dell’altra bisognerebbe valutarne attentamente le caratteristiche in relazione agli usi che se ne vogliono fare. In linea di massima un serbatoio in zinco viene considerato meno pericoloso per raccogliere acqua potabile, perchè necessita di minori azioni di manutenzione, onde scongiurare il proliferare delle alghe al suo interno.

E’ difficile trasportarlo?

Dipende da che cosa si tratta. Ad esempio se un oggetto in polietilene dovesse essere spedito è bene sapere che nel caso di serbatoi in PE il rapporto peso volume farebbe salire di molto le spese di spedizione.

Scritto da Demshop

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