pompa sommersa regolabile

 

Prendersi cura di un'elettropompa è essenziale per farla durare a lungo e garantirne un'elevata efficienza. Quando non si protegge la nostra pompa idraulica dall'usura del tempo, il rischio è quello che le sue performance diminuiscano, rendendo impossibile il raggiungimento dei valori di prevalenza attesi o la capacità di pompaggio indicata nell'etichetta.

In linea di massima quello che andremo a fare sarà abbastanza semplice, ovvero:

  • smontare una pompa,
  • oliare i principali elementi di cui è composta
  • e infine rimontare la pompa.

Naturalmente, per fare tutto questo, anche se si tratta di operazioni piuttosto semplici, bisognerà sapere quello che si sta facendo.

Se non vi sentite all'altezza di realizzare questa manutenzione ordinaria alla vostra elettropompa, si suggerisce caldamente di contattare un tecnico specializzato, onde evitare di commettere danni al prodotto.

Fase di smontaggio

La prima operazione da eseguire è quella di accedere all'interno della pompa idraulica. Per raggiungere questo risultato bisognerà sbloccare con chiave le viti tra culatta e corpo. Per velocizzare questa operazione e svitare la culatta più facilmente bisognerà alternare lo sbloccaggio tra le viti opposte tra loro. Una volta tolte le viti dai corrispettivi buchi, di potrà separare la culatta e "vedere" all'interno del corpo motore.

Bisognerà ora rimuovere la girante e per farlo occorrerà utilizzare l'apposito estrattore. Si tratta di uno strumento appositamente indicato per questo scopo e indispensabile quando occorre fare una buona manutenzione di pompe destinate al sollevamento delle acque. Per togliere la girante senza difficoltà si dovrà far combaciare le 2 sporgenze dell'estrattore con le ganasce e quindi girare la leva che servirà per scostare definitivamente la girante.

Estrarre la chiavetta dall'albero, ora in evidenza, aiutandosi con una pinza e sollevare la molla che mantiene in asse la tenuta meccanica.

E' arrivato il momento di sbloccare con l'apposita chiave le viti poste tra corpo e flangia del motore. Anche in questo caso, per svitare più velocemente, sarà utile alternare lo sbloccaggio fra viti poste sui lati opposti. Una volta allentate del tutto, togliere le viti dai rispettivi fori e separare il corpo della pompa dalla flangia del motore, avendo la premura di rimuovere anche le 2 guarnizioni.
Prendere con le dita l'elemento rotante della tenuta meccanica, rimasto libero, una volta sganciato dall'albero.
Rimuovere anche la controfaccia dell'elemento rotante, posto nella parte opposta, spingendo con un dito e cercando di farlo uscire dal foro posto al centro.

Fase di assemblaggio

Infilare la controfaccia della tenuta nell'apposito tampone, stando attenti a lasciare l'OR, verso l'esterno. Mettere dell'olio di glicerina sull'OR della controfaccia, in modo tale da lubrificarlo. Non lesinare olio e cospargerlo su tutto il bordo dell'OR, senza dimenticare alcun punto.

Spingere con il tampone la controfaccia, direzionandola nella sua sede. Inserire nel corpo motore prima la guarnizione Guarnital e poi quella in acciaio inossidabile.

Inserire una vite in un qualunque foro della flangia motore. Infilare quindi il corpo pompa sull'albero del motore. Questo passaggio merita le dovute attenzioni, considerato che bisognerà evitare che l'albero del motore possa toccare la controfaccia della tenuta e inficiare l'operazione. Impiegare la massima attenzione, perchè bisogna agire senza alcuna fretta.

Avvitare a mano la vite posizionata in precedenza e quindi proseguire con tutte le restanti viti. Quando non si riesce ad avvitarle più con le dita, si consiglia di continuare l'operazione con una chiave di grandezza proporzionata, sino a bloccarle del tutto.

Occorrerà ora lubrificare anche il labbro della parte rotante e l'estremità dell'albero. Anche in questo caso va impiegato olio di glicerina da intingere su di un pennellino che passeremo con scrupolo lungo le sperfici interne del labbro della parte rotante e dell'estremità dell'albero.
Inserire la parte rotante dell'albero con le mani, per poi proseguire questa operazione con un tampone cavo, fino a battuta con la controfaccia. Fatto questo si dovrà infilare la molla spingendo sulla gabbia metallica, facendo pressione mediante tampone cavo.

Far entrare a mano la linguetta nel suo comparto, attraverso la scanalatura del tampone. Battere, senza eccessiva forza, la linguetta, dando qualche colpetto con un martello.

Cospargere d'olio di glicerina anche l'ingranaggio interno della girante ed anche l'estremità dell'albero motore nel quale la andremo ad inserire.

Ricollocare la girante sull'albero, spingendola con la mano. Colpire il mozzo della girante con un martello dotato di rivestimento in gomma morbida, in modo tale da farlo aderire per bene. Colpire, mediante tampone cavo, il mozzo della girante affinchè affinchè sia ben saldo anche lui all'interno. Bisogna essere certi che la sua parete interna sia a contatto con il corpo della pompa.

Per verificare la riuscita della messa in asse della girante, eseguire questo test: girare e spingere la girante per rendersi conto se questa sfrega contro il corpo pompa, generando una certa resistenza.

Colpire con un punzone in metallo la parte centrale dell'estremità dell'albero, per essere sicuri che sia ritornato in posizione e creare un certo "gioco" tra girante e corpo pompa.

Inserire l'OR nella scanalatura presente sulla parte più interna della culatta. Far aderire quindi la culatta al resto della pompa. Riavvitare le sei viti a mano, alternando sempre una di sopra con una di sotto. Richiudere meglio tutto, mediante apposita chiave

 

tecnici esperti di termoidraulica

 

Scritto da Demshop

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