Come consigliano all'unisono tutti gli installatori italiani, quando si intende acquistare un condizionatore domestico, il primo parametro da considerare è la grandezza di un'abitazione. La scelta della potenza della macchina di condizionamento dipenderà di conseguenza non tanto dal numero di stanze presenti in casa e dalla loro esposizione, ma soprattutto dalla metratura complessiva delle camere in essa presenti. Possedendo la maggior parte dei nuclei abitativi d'Italia una grandezza compresa tra i 50 metri quadrati e considerata la tendenza, in costante crescita, all'acquisto di monovani, o mini-bivani in città, i consumatori sembrano preferire sistemi di erogazione di aria condizionata da 12000 btu.
Come forse non tutti sanno la British Termal Unit è la misura convenzionalmente utilizzata per indicare la forza d'aria di un condizionatore moderno. Trattasi di un parametro universalmente riconosciuto per confrontare la potenza di due macchine in qualsiasi area geografica del mondo.
Altra ragione che giustifica la grande richiesta sul mercato europeo di questo elettrodomenstico per il condizionamento è la pratica di distribuire più condizionatori da 12000 btu in case di dimensione superiore ai 50 mt, per guadagnare un ulteriore vantaggio energetico.
Altro fattore importantissimo da considerare per avere una valutazione più accurata dell'idoneità di uno split rispetto ad un altro sarà la conoscenza dell'altezza dell'abitazione. E' vero che la maggior parte delle case hanno muri di altezza di circa 2,7 metri, ma esistono tanti plessi abitativi in cui si rivelerà molto differente posizionare un condizionatore in un ambiente come un sottoscala o in una casa antica, con volte alte anche 5 metri.

Perchè optare per un Multisplit

Montare più split per appartamento ed un solo gruppo di condizionamento in esterno è una pratica abbastanza comune da parte degli utenti. Esistono diversi vantaggi alla base di questa soluzione termica, ma anche qualche piccola controindicazione che sarebbe giusto considerare quando si intende operare la migliore scelta possibile in fase di acquisto di condizionatori per case e uffici.

 

I pro di installare un multisplit

Come abbiamo già accennato in precedenza, posizionanare più condizionatori interni in varie stanze ed una sola unità split esterna sul balcone porta ad un vantaggio economico significativo.
Tra i benefici di realizzare questo tipo d'installazione vi è anche un minore superficie totale impegnata ed una maggiore efficienza energetica, che si traduce in un risparmio economico a livello famigliare.
Per valutare i parametri dei climatizzatori si rimanda allo specifico paragrafo, presente sempre all'interno di questo articolo.
Prima di fare scelte avventate però e suggerire senza remore ai nostri lettori di comprare condizionatori multisplit di classe AA per ottenere la massima efficienza, è fondamentale anche parlare degli aspetti negativi legati a questa soluzione. Alcune opinioni negative sono state segnalate da utenti mortificati perchè costretti a restare senza aria fresca in casa in pieno Agosto, ogni qual volta l'unità esterna registrasse qualche problema di malfunzionamento. Assistere alla mancata attività di tutti gli split installati in casa, a seguito della rottura della macchina per il condizionamento installata sul balcone è molto frustrante, soprattutto quando la temperatura ambientale supera i 30 gradi centigradi. Questo accade perchè, essendo le utità split interne direttamente collegate a quella esterna, risentono immediatamente del suo blocco di attività.

Le migliori marche di condizionatori 12000 btu

Come accade per la scelta di spit di potenza energetica differente, anche in questo caso le opinioni degli utenti sembrano essere abbastanza precise, preferendo ancora una volta le macchine prodotte in Giappone. I condizionatori del Sol levante sembrano garantire comfort e performance, soprattutto in termini di silenziosità, di fronte alle quali il pubblico, anche online, non sembra rimanere indifferente. Oltre ai Beko e Vortis e Bent, ovvero split che stanno guadagnando fette di mercati sempre più importanti, i brand che convincono più gli utenti di internet sono: Mitsubishi; Daikin, Panasonic e i condizionatori prodotti da Toshiba, tanto amati anche dal pubblico di DemShop.
Le prestazioni degli split giapponesi sono più alte rispetto a quelle di macchine paritetiche di classe energetica AA, e presentano un rapporto qualità / prezzo decisamente conveniente.
Questo, naturalmente senza nulla togliere ai prodotti per il condizionamento climatico firmati Daikin, che restano dei veri leader del settore “benessere termico”, ma solitamente messi in vendita ad un prezzo più alto, rispetto agli split made in Japan.
Una tendenza di cui sembrano aver preso atto anche le grandi catene di distribuzione come Euronincs, che affiancano condizionatori Hitachi e Toshiba a modelli più economici made in Cina, con caratteristiche tecniche scadenti ed una rumorosità eccessiva. Si ricordi come il linea di massima, una pompa di calore genererà una rumorosità molto più bassa rispetto quella di un condizionatore. Dal punto di vista delle preferenze cromatiche dei condizionatori stanno ricevendo sempre più successo i climatizzatori neri di design, delle scelte molto originali per arredare con gusto gli interni di una casa moderna. In alternativa, se si desidera trasformare il volto dei condizionatori si potrà comunque personalizzare una cover, colorandoli con la propria fantasia preferita.

Capitolo a parte meriterebbero i condizionatori portatili, di cui ci siamo occupati già in questo articolo, descrivendone pregi e difetti.

Quanto consuma e quanto assorbe uno split da 12000?

La valutazione della potenza e quindi dei parametri di efficienza di una macchina per il condizionamento è abbastanza agevole. Per giudicare la capacità e la forza di questi prodotti è fondamentale osservare i 2 coefficienti segnalati nelle schede tecniche: EER, per quantificare la potenza di freddo e COP, per misurare la prestazione di erogazione di calore.
Dal punto di vista della gestione famigliare, conoscere la forza energetica dei condizionatori split non serve soltanto per comprendere i consumi e il valore delle bollette di elettricità che riceverete, ma anche per gestire la soglia massima di energia sopportata dall'impianto elettrico di casa.
A seguito di cattive valutazioni è possibile che ad esempio, il funzionamento simultaneo di lavatrice e lavastoviglie possa far entrare in corto il sistema ogni qual volta si attiva il flusso di aria condizionata. Per avere un'indicazione precisa di quello che è l'assorbimento di energia da parte dell'unità installata si dovrà valutare anche parametri come:

  • dispersione termica all'interno della casa
  • moderazione delle temperature

Si consideri che in fase di accensione il consumo di un condizionatore da 12000 btu sarà sempre maggiore rispetto ad un'unità che inizia a raffreddare un ambiente con una temperatura più bassa. In caso di ambiente molto caldo o di giornate caratterizzate da temperature afose, lo sforzo della macchina sarà superiore e quindi necessiterà di un quantitativo di energia sovradimensionato.
Per questa ragione molti utenti si orientano verso l'acquisto di modelli “inverter” perchè si distinguono per lavorare ad una potenza variabile, generando di conseguenza un consumo elettrico proporzionale al freddo richiesto e impostato tramite telecomando.
Ritornando ai 2 elementi da tenere in considerazione in fase di valutazione della potenza di una macchina, si ricordi come maggiore è il valore di EER, più alto sarà il risparmio in termini di energia. I migliori split sul mercato mostrano EER superiori al 4 che, tradotto in termini di consumi, significa che per ogni Kw di energia, vengono generati ben 4 Kw di aria fredda.
Sul versante “caldo” invece, si ricordi come maggiore sarà il COP, più alto sarà il rendimento del calore prodotto. A partire da valori di 3,4 potremo giudicare le performance climatiche della macchina decisamente valide.

Quanto costa il montaggio di un condizionatore di questo tipo?

Certo non sarà la potenza erogata in British Termal Unit ad aumentare il costo di installazione richiesto dagli installatori. Un prezzo inferiore ai 160 euro richiesti dall'operaio per il posizionamento a muro della macchina climatizzatrice può essere considerato abbastanza economico. E' ovvio che in caso di soluzioni più complesse, come nel caso di multisplit o di lavori su tubazioni di altezza superiori ai 2 metri e mezzo i prezzi delle prestazioni lavorative possono ulteriormente lievitare. Quando le azioni di montaggio risultano più impegnative è facile aspettarsi che la squadra di installatori richieda un compenso extra, misurato in giornate di lavoro, facendo riferimento a un tariffario ancor più elevato.

Ultimo consiglio

Dovendo proprio suggerire qualcosa in grado di fare la differenza tra vari condizionatori da 12000 btu mi sentirei di consigliare l'acquisto di macchine dotate di filtro in apatite di titanio, delle vere garanzie, per assicurare una migliore qualità d'aria tra le mura domestiche. In alternativa, una manutenzione corretta del condizionatore potrà garantire un livello di salute ugualmente elevato e una maggiore serenità a tutti i componenti della famiglia.

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Scritto da Demshop
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