Come difendere un giardino vicino al mare: piante resistenti alla salsedine

Vivere vicino al mare rappresenta un sogno per la maggior parte delle persone. Disporre infatti di una vista così romantica, come quella delle barchette cullate dalle onde è qualcosa che la stragrande maggioranza dei cittadini europei invidierebbe.
Eppure respirare aria di salsedine, per quanto bene possa fare ai nostri polmoni, può portare a degli aspetti anche un po’ problematici, se si parla di gestione famigliare quotidiana.
Gli aspetti negativi legati all’azione corrosiva dell’agente mare potrebbero convincere, alla fine di questo articolo, più di un soggetto a desistere dall’idea di vivere in prossimità della costa marina.

 

 

Come resistere all’aggressività della salsedine

I danni legati all’azione dei sali del mare, sospinti con forza dal vento sono ingenti. Lo sanno bene tutti i titolari di villette esposte alla piacevolissima brezza marina, tipica del periodo estivo, ma soprattutto lo sanno i muratori, chiamati per trattare l’intonaco delle pareti incrostate dal sale, a causa della forza indomabile della tramontana durante l’inverno.

La protezione da un’agente distruttivo come l’acqua salata è un must a cui nessuno può rinunciare per preservarne l’integrità ogni anno, senza ritrovarsi con la pittura delle facciate rovinata, perché non si ha avuto l’accortezza di impiegare materiali resistenti alla salsedine.

La manutenzione delle abitazioni vicino alle zone costiere è essenziale per mantenere funzionale una casa, oltre ad un’analisi preventiva, atta a valutare quali debbano essere i materiali più resistenti alla salsedine e adoperarsi per una maggiore difesa, attraverso prodotti come: infissi speciali, elettropompe per salsedine, pitture anti sale ecc..

 

Proteggere le piante dall’azione della salsedine

Se si ha intenzione di mantenere in salute un prato nella propria villetta a mare o piantare qualche alberello per ingentilirne il giardino o ancora realizzare un piccolo orto, sfruttando la buona presenza di acqua salmastra nel pozzo di proprietà, bisognerà valutare bene le proprie scelte.

Investire ingenti risorse economiche per realizzare il nostro piccolo sogno “green” sul mare potrebbe rivelarsi un bagno di sangue se non studiassimo con attenzione quali varietà resistono meglio alla salsedine e quali tipi di piante tollerano meglio irrigazioni a base di acqua salmastra.

Il contenuto di questo articolo può essere molto utile a chi volesse scegliere piantine e alberelli con un’adeguata protezione alla salsedine, evitando che l’esposizione costante alle correnti d’aria del mare possano fare danni, sino ad uccidere gli organismi vegetali selezionati.

 

Quanto sale è presente nel terreno ?

Le prime considerazioni da fare nascono a partire dall’ambiente nel quale si ramificheranno le radici: il suolo. Per conoscere la condizione di salinità di un terreno si potrebbe ricorrere al metodo del fagiolo. Si tratta di un sistema semplice e simpatico che può diventare anche un simpatico gioco da fare con i propri figli.

Questo test di salinità consiste nel piantare qualche seme di fagiolo in terra e di aspettare che germoglino sino a sviluppare le primissime foglie. Maggiore sarà la tonalità di viola raggiunta dalla pianta, più elevata sarà la quantità di salsedine che condizionerà la crescita delle nostre piantine.

Ti serve un po’ di erba ?

Chi dispone di ampi giardini nei pressi del mare generalmente desidera abbellire lo spazio esterno con del bellissimo prato. L’aspetto più vantaggioso di questa scelta è legata alla relativa semplicità nella cura di un praticello di una villetta a mare, a patto di conoscere le specie erbacee che contrastano meglio l’elevata salinità dell’acqua con cui presumibilmente si andrà a irrigare il campo.

A tal proposito è bene ricordare che per sollevare l’acqua di origine salmastra, proveniente da un pozzo, sarà necessario impiegare una specifica pompa che aspira liquidi aggressivi, come questo modello prodotto dalla DAB, specifico per il trattamento di acque marine.

 

        POMPA PER ACQUA SALATA O SALMASTRA

 

 

Le varietà di prato che si adattano meglio al clima marino

Cynodon dactylon: l'erba più comunemente usata per i prati. Forma un prato molto bello sul piano estetico, di cui è facile prendersi cura, senza impegnarsi e spendere troppe energie. Una valutazione essenziale che dovrà influire sulla potenziale scelta di questa specie è legata alle temperature che sopporta, visto che non è capace di resistere al di sotto degli 11 gradi. Va esposta a sole diretto, altrimenti rischia di ingiallire.

Stenotaphrum secundatum: forse si tratta della tipologia di pianta che si rivela più tenace di fronte all’azione dannosa del sale, adattandosi egregiamente a svariati terreni differenti.

Se avere una villetta vicinissima alla costa dovrete puntare su questa pianta che apprezza particolarmente l’umidità. L’esposizione diretta alla luce solare non è essenziale, visto che se la cava bene anche se piantata in zone più ombrate. Bisognerebbe comunque disporre di un pozzo artesiano per rendere più sostenibile il mantenimento di questo prato, vista la richiesta notevole di acqua da parte del suo apparato radicale, durante tutto l’arco dell’anno. Va da se che per garantire la sua sopravvivenza durante i periodi in cui non vi potrete prendere cura diretta del giardino, sarà necessario installare un impianto di irrigazione gestito da un timer.

 

TIMER SEMPLICE PER IRRIGAZIONE

 

Pennisetum clandestinum: è una delle piante subtropicali con la crescita più veloce, impiegata da chi vuole “coprire” il giardino più rapidamente possibile, trasformando un apatico suolo marrone in un avvolgente manto verde splendente. Si tratta di una varietà molto apprezzata dai pigri e da chi non ama dedicare troppo tempo ai lavori di giardinaggio. Necessita inoltre di scarsi quantitativi idrici per il suo sostentamento e per questo apprezzata da chi vuole risparmiare sulle bollette dell’acqua e da chi non ha la fortuna di disporre di un pozzo artesiano (link) di proprietà.

 

Alberi, arbusti e palme che accettano di buon grado terreno salino

Se si vive in una zona costiera o nelle vicinanze di porti e spiagge e si cerca qualche suggerimento su quali alberi reagiscono meglio al contatto con acqua salata e vento marino, sarà opportuno prendere in considerazione queste specie:

  • Ulivo
  • Acacia
  • Eucalipto
  • Leccio
  • Gelso
  • Diverse specie di pino, soprattutto quello detto “marittimo” o quello d’Aleppo.

 

Alberi, arbusti, piante rampicanti e cactus, ideali per terreni salini :

  • Alloro (Laurus nobilis)
  • Rosmarino (Rosmarinus officinalis)
  • Platanillo, Geranio della California (Senecio petasitis)
  • Ricino (Ricinus communis)

Alcuni esempi di piante grasse:

  • Agavi
  • Aloe
  • Euforbia
  • Kalanchoe
  •  Lampranthus o Sedum

 

Alcuni tipi di piante rampicanti antisalsedine :

  • Bougainvillea
  • Ivy
  • Honeysuckle
  • Passionflower
  • Celestina o Tecomaria.

 

Breve lista di palme a cui il sale marino non fa troppo male :

  • Arecastrum romanzofiana
  • Cocos nucifera
  • Erythea armata
  • Phoenix canariensis
  • Phoenix dactylifera
  • Roystonea regia
  • Chamaerops humilis
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