Le caldaie prima della direttiva Ecodesign

Sino a qualche tempo fa si consigliava al pubblico le caldaie a camera stagna, giustificando questa indicazione, attraverso la maggiore sicurezza rispetto quelle a camera aperta. In sostanza il focus veniva canalizzato più verso la salvaguardia della vita degli utenti che sul rispetto dell'ambiente e la tutela della natura. Limitare le emissioni dannose non era una priorità e l'unico aspetto che sembrava importante era scongiurare che la caldaia potesse causare danni al locale e alle persone che vi abitavano. Per questo le caldaie a camera stagna venivano più apprezzate rispetto quelle “aperte”, perchè potevano essere instalate anche all'interno dei locali abitati (ad eccezione di garage o box auto). Anche l'altro piccolo problema che caratterizzava il funzionamento delle caldaie stagne , legato alla fuoriuscita dei fumi generati, veniva risolto attraverso l'impiego di tubi coassiali. Aspetti come efficienza ed ecologia venivano sistematicamente messi da parte e “scaricati” sulle spalle delle generazioni future. Per fortuna poi venne un'antico saggio giapponese, che rispondeva al nome di Kyoto.

Il piano Europeo del  20-20-20

A fine Settembre di quest'anno, precisamente il 26 Settembre 2015, terminerà una vera e propria epoca, nel mondo delle caldaie. Arriveranno importanti cambiamenti volti a regolare le emissioni di anidride carbonica in atmosfera e incentivare, di conseguenza l'impiego di rinnovabili. I prodotti destinati al riscaldamento dell'acqua domestica di tipo tradizionale non potranno più essere utilizzate. Per rispettare quelle che sono le nuove direttive legislative sarà necessario essere conformi ai requisiti richiesti ErP. I punti dolenti che hanno reso decisamente “datate” le tecnologie usate nella produzione di caldaie tradizionali sono facilmente intuibili:

  • alti livelli di emissione di CO2 in atmosfera

  • elevati standard di rumorosità

  • bassa efficienza in termini di consumi energetici

Le vecchie caldaie dovranno essere tutte rottamate?


Non proprio. L'unica eccezione prevista dalla legge italiana è quella di accettare l'installazione di caldaie di vecchia generazione soltanto quando andranno montate in condomini in cui vivono più famiglie e queste scaricano i fumi solo attraverso canne fumarie collettive ramificate.
Queste ultime vengono indicate con l'acronimo di CCR si utilizzano solamente con caldaie a tiraggio naturale con potenza inferiore ai 35kW.

 

Cerchi una caldaia che sostituisca la vecchia camera a stagna, ma non vuoi spendere tutti quei soldi in operere di muratura?

Una soluzione ci sarebbe, a partire dal 2018 è in vendita la caldaia Sime Uniqua, l'unica caldaia stagna legale presente su mercato. Dotata di recuperatore attivo in pompa di calore e che quindi non ha bisogno di uno scarico condensa, riuscendosi ad installare con fumisteria tradizionale.
Grazie alla caldaia Uniqua Revolution è possibile installare una nuova caldaia ad alta efficienza energetica, senza sborsare tantissimi euro per adattare la precendente uscita dei fumi, alle esigenze di scarico di una caldaia a condensazione.

Se vuoi maggiori informazioni su questo prodotto con camera di combustione stagna, ma assolutamente rispettoso delle leggi vigenti, prego di contattarci al 0805044114 o di scoprire i dettagli di questa caldaia Sime.

caldaia stagna uniqua revolution sime

Ma è possibile che continuano a vendere caldaie stagne online?

Assolutamente sì. Inoltre la direttiva ErP non impedisce di acquistare una caldaia a tiraggio forzato o una non provviste di pompe a grande efficienza, prima del 26 Settembre, giorno il cui questa legge diventerà operativo su territorio italiano. A conti fatti saranno le aziende produttrici come Hermann Saunier Duval,  Vaillant, Borsh e tutte le altre ad avere il veto di produrre nuovi modelli, ma di “vecchia” concezione. Allo stesso tempo sarà plausibile trovare store di termoidraulica online che vendono ancora caldaie a tiraggio forzato, perchè risultato di vecchie giacenze di magazzino. A questo proposito andrà detto che trattandosi degli ultimi pezzi disponibili sarà facile incontrare prezzi estremamente convenienti, impensabili anche solo qualche mese fa. Queste caldaie di fine serie possono rappresentare l'offerta che cercavate da un po' di tempo, soprattutto se comprate su internet.
Certo è che presto finiranno anche su internet e l'unica sostituzione possibile sarà quella con una cadaia Uniqua, senza impegnarci in lavori di muratura dispendiosi e complessi.

Con le nuove caldaie che troveremo sul mercato l'utente finale avrà a che fare con 2 sigle. Non fanno riferimento a dati tecnici, bensì a caratteristiche di funzionamento, disegnate in funzione appunto delle nuove disposizioni europee in ambito di legge. ErP, è la normativa, comunemente chiamata con il nome di Ecodesign, nella quale sono contenuti gli elementi minimi di efficienza e di produzione di CO2 da parte di chi produce riscaldamento e ACS. A sua volta la ErP fa riferimento a 2 tipi di categorie prodotti:

1) Sistemi di riscaldamento di locali, a funzionamento elettrico, a gas, a gasolio, caldaie combinate, pompe di calore e cogeneratori di potenza sino a 400 kW
2) Strumenti per produrre acqua calda a scopo sanitario, di tipo elettrico, a gasolio, pompe di calore per acqua calda sanitaria, impianti ad energia solare sino a 400 kW e bollitori fino a 2000 litri.

Tra le novità legislative che entreranno in vigore dalla fine di Settembre 2015 vi è pure l'ELD, che si interessa fondamentalmente dell'etichetta delle caldaie. Sarà infatti obbligatorio indicare il grado di efficienza energetica in tutti i nuovi prodotti destinati alla produzione di ACS. Una novità importantissima che segna un avvicinamento sempre maggiore delle case produttrici di caldaie e di impianti di riscaldamento con le questioni ambientali e la sostenibilità.

Ecco alcuni esempi delle nuove indicazioni sull'efficienza che troverete sulle caldaie italiane in vendita da Ottobre.

Si prevede che gli utenti. sempre più sensibili ai temi dell'ecologia, apprezzeranno notevolmente questa innovazione legislativa e accoglieranno l'obbligo del rispetto dell'Ecodesign e dell'ELD positivamente, preferendo l'acquisto di caldaie ecosostenibili.

Perchè conviene acquistare una caldaia a condensazione?

Comprare caldaie a condensazione, anziché quelle classiche, è un ottimo investimento anche sul piano economico. Sull'acquisto di una caldaia condensering si possono avere detrazioni fiscali che arrivano al 65% del costo del prodotto.
In ragione dell'introduzione di queste normative, i vantaggi legati alla riqualificazione energetica sono stati prorogati sino a Dicembre 2015.
Meglio quindi cogliere la ghiotta occasione al volo e comprare ad esempio un'ottima caldaia a condensazione Ecoblock Vaillant entro la fine di quest'anno e usufruire di sgravi economici notevolissimi. Una ragione in più per acquistare una nuova “caldaia verde” o trovare una sostituta, energeticamente più efficiente, alla vecchia caldaia a tiraggio non naturale.

Che garanzia hanno le nuove caldaie ecologiche?

Dipende da azienda ad azienda. Hermann e Vaillant stanno investendo moltissimo in questo progetto, al punto da sbilanciarsi offrendo una garanzia di ben 7 anni sulla nuova linea di caldaie. Una garanzia in più per i consumatori finali, che saranno certamente più motivati all'acquisto di caldaie a condensazione, abbandonando per sempre al passato quelle a tiraggio forzato. Il recentissimo lancio della caldaia ecologica EcoTec Exclusive e l'attenzione di Vaillant verso la nuova etichetta IQ, dimostra come l'intero settore stia concentrando i propri sforzi verso la sostenibilità energetica e il basso impatto ambientale.

 

Scritto da Demshop
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